Rendita non tassata se deriva da un piano di welfare aziendale

 

Si sente parlare sempre più spesso di welfare aziendale soprattutto dopo le incentivazioni introdotte prima dalla Finanziaria 2006 e successivamente da quella per il 2007.

Di cosa si tratta esattamente? In cosa consiste un piano di welfare aziendale? Quali benefici fiscali porta? A queste e ad altre domande rinviamo ai futuri approfondimenti, ora vogliamo analizzare i benefici per una rendita integrativa derivante da un piano di welfare aziendale in cui il lavoratore ha deciso di convertire il premio di produttività in contributo previdenziale.

 

Oltre alla detestazione dei contributi al momento della conversione del premio di produttività e del versamento al fondo previdenziale, si aggiunge la totale esenzione d’imposta per la quota di rendita derivante dai contributi eccedenti il limite dei 5.164,57 euro.

L’articolo 1, comma 60, della Finanziaria 2017 ha infatti previsto una deroga  all’articolo 1, comma 6, del decreto n. 252/2005 che dispone la tassazione delle prestazioni (capitale e rendita) per il loro ammontare complessivo, al netto dei rendimenti già assoggettati a imposta e di eventuali contributi non dedotti, con un’imposta sostitutiva del 15% ridotta di 0,30 punti percentuali per ciascun anno di partecipazione superiore al quindicesimo con il limite minimo di aliquota del 9 per cento. L’imposta, quindi, grava solo sui contributi che hanno usufruito della deducibilità in fase di adesione.

 

I contributi derivanti dalla conversione del premio di produttività ed eccedenti il limite dei 5.164,57 euro, sebbene dedotti, non concorrono alla determinazione della base imponibile.

Al riguardo la circolare n. 5/E/18 dell’Agenzia delle Entrate contiene un importante chiarimento richiedendo al contribuente di comunicare alla forma di previdenza complementare, entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di versamento, non solo l’ammontare dei contributi non dedotti ma anche l’importo dei contributi derivanti dalla conversione del premio di produttività che, nonostante non siano stati assoggettati a tassazione, non concorreranno alla formazione della base imponibile della prestazione finale,

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