Quando la polizza vita diventa uno strumento finanziario

 

La sentenza n. 10333 del 2018 della Corte di Cassazione ha ribadito che un contratto di assicurazione sulla vita dove non sia presente la garanzia di restituzione di un capitale a scadenza deve essere considerato a tutti gli effetti uno strumento d’investimento puramente finanziario, con tutte le conseguenze del caso.

 

Cosa significa questo? Facciamo un esempio per capire meglio: le polizze vita sono caratterizzate da sei rami di cui il ramo primo, terzo e quinto sono strumenti tipicamente utilizzati principalmente per la gestione del risparmio.

Il ramo primo e quinto utilizzano la così detta “gestione separata” grazie alla quale l’assicurato ha una garanzia di “consolidamento annuo della prestazione” e, di conseguenza, di un capitale minimo a scadenza, mentre le polizze di ramo terzo prevedono che il “rischio finanziario” sia a carico del sottoscrittore.

Ed è di quest’ultime polizze che tratta la sentenza su cui è intervenuto anche l’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) sottolineando l’adeguatezza del provvedimento. In effetti le polizze di ramo terzo rappresentano dei veri e propri strumenti finanziari “travestiti da polizze vita” e sono principalmente utilizzate per poter usufruire di tutti i benefici propri di una polizza vita che uno strumento finanziario non offre.

 

Le conseguenze della sentenza

 

Ricomprendere una polizza vita di ramo terzo tra gli strumenti finanziari comporta inevitabili conseguenze giuridiche e fiscali.

Da un punto di vista giuridico viene a cadere l’articolo 1923 del codice civile che prevede per le polizze vita la non assoggettabilità ad azioni  esecutive e cautelari. Un ulteriore aspetto potrebbe essere quello delle successioni, considerando che un investimento finanziario perderebbe ogni vantaggio ereditario proprio di una polizza vita.

 

Da in punto di vista fiscale va specificato che i rendimenti realizzati da un fondo comune d’investimento sono tassati annualmente mentre quelli realizzati da una polizza vita di ramo terzo sono tassati solo a scadenza offrendo la possibilità di “rivestire” anche la parte d’imposta annuale.

 

I numeri

 

Sono oltre 100 miliardi di euro i risparmi gestiti dalle polizze vita, di cui circa un terzo nelle polizze di ramo terzo.

Lo scorso anno su una raccolta premi di 7,8 miliardi di euro 5 rappresentavano polizze di ramo primo e 2,8 di ramo terzo.

 

 

 

 

 

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