Previdenza integrativa: prima si comincia, meglio è

Cicale o formiche? Come vogliamo scegliere di comportarci?

 

Il tema della pensione è un qualcosa che sicuramente preoccupa moltissimo gli italiani.

E’ chiaro come non ci siano prospettive positive in questa direzione, ma è altrettanto chiaro che, pensare al domani, vuol dire fare rinunce, a volte anche importanti, oggi.

Noi non sappiamo cosa accadrà domani delle nostre vite, questo lo deciderà qualcun altro molto più in alto di noi, tuttavia sappiamo che se arriveremo, come le statistiche demografiche confermano, molto avanti con l’età, dovremo fare in modo che quella parte, a volte molto lunga della nostra vita, possa essere tutelata in termini di “tranquillità finanziaria”. 

Una cosa è certa: prima si comincia ad accantonare per la previdenza, meno sacrifici bisognerà fare.

 

Ma esiste una regola che ci fa comprendere quale strada seguire?

 

Partiamo dall’esaminare quali sono i fattori che incideranno sugli obiettivi di risparmio:

 

  • età pensionabile
  • tenore di vita che si vuole garantire in pensione

 

La strategia più semplice da adottare è sicuramente quella di agire il più presto possibile per non trovarsi in difficoltà domani, ma soprattutto per sfruttare la crescita dei mercati nel lungo periodo.

 

Ecco un esempio di regola da seguire per costruire un’integrazione pensionistica dignitosa:

 

  • se hai 30 anni devi accantonare uno stipendio all’anno
  • se hai 40 anni tre mensilità ogni anno
  • se hai 50 anni sei mensilità
  • se hai 60 anni 8 mensilità

 

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La regola si basa sul presupposto che una persona risparmi il 15% del proprio reddito ogni anno a partire dall’età di 25 anni, investa più del 50% in media dei propri risparmi azionari nel corso della propria vita e vada in pensione 67 anni con l’idea di mantenere il proprio prerequisito stile di vita. 

Ci vuole quindi una somma accantonata importante che può essere raggiunta soprattutto sfruttando la leva temporale.

Per questo è assolutamente indispensabile pianificare al meglio il progetto previdenziale. 

 

Sarà importante pertanto decidere:

1) Quando andare in pensione

L’età in cui si prevede di andare in pensione può avere un grande impatto sulla quantità di denaro da mettere da parte. Più a lungo si può posticipare, più basso sarà il fattore di risparmio su cui dover contare. Questo perché il ritardo consente ai risparmi di avere più tempo per crescere e si avranno meno anni di pensionamento per cui il beneficio previdenziale sarà più alto.

Naturalmente, non si può sempre scegliere quando andare in pensione: la salute e la disponibilità di lavoro potrebbero essere fuori dalla nostra portata decisionale. Ma una cosa è chiara: lavorare più a lungo renderà più facile raggiungere gli obiettivi di risparmio.

 

2) Come si vuole vivere in pensione

Vorrai mantenere il tuo stile di vita pre-pensione o vuoi ridurre le tue spese? Più è alto il tenore di vita che si prevede di tenere, più alta sarà la somma da accantonare. La chiave, comunque, è agire!

Prima si comincia, meglio è. Prima si comincia, meno sacrifici bisognerà fare. Prima si comincia, più alti saranno i benefici finanziari.

 

prima si comincia ……..

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