Previdenza complementare – Strumenti e destinatari

Vai agli approfondimenti

Le forme di previdenza complementare disciplinate dal nostro ordinamento sono di quattro tipologie, soggette alla medesima normativa (decreto 124/93 e 252/2005):

  1. Fondi pensione negoziali/chiusi
  2. Fondi pensione aperti
  3. Piani individuali pensionistici (P.I.P.)
  4. Fondi preesistenti

I fondi pensione negoziali si rivolgono a una categoria ben limitata di soggetti che devono avere determinate caratteristiche. Istituiti tramite un contratto collettivo di lavoro o un accordo collettivo di altro genere, possono essere:

  • settoriali, se rivolti ai lavoratori di un determinato settore di attività;
  • aziendali, se i destinatari sono i dipendenti appartenenti a un’azienda o a un gruppo aziendale;
  • territoriali se possono aderirvi i lavoratori appartenenti a una determinata area geografica.

Al Fondo COMETA, ad esempio, possono aderire solo i lavoratori appartenenti al settore metalmeccanico, al Fondo FONTE solo i lavoratori del settore commercio, è così via.

L’adesione è sempre facoltativa e può avvenire solo in modalità collettiva.

I fondi pensione aperti si rivolgono a chiunque, non è infatti richiesto alcun requisito di partecipazione.

Sono istituiti su iniziativa di soggetti espressamente autorizzati per legge: Banche, Compagnie di Assicurazione sulla vita, S.I.M. (Società d’intermediazione mobiliare) e S.G.R. (Società di gestione del risparmio) che provvedono anche alla loro distribuzione.

L’adesione, sempre facoltativa, è generalmente in forma individuale ma può avvenire anche in forma collettiva.

Anche i piani individuali pensionistici (P.I.P.) sono strumenti rivolti a chiunque ma, a differenza dei fondi pensione aperti, possono essere istituiti solo da Compagnie di Assicurazione sulla vita in quanto “contratti di assicurazione sulla vita” finalizzati alla previdenza complementare.

L’adesione, sempre facoltativa, è in questo caso possibile solo in forma individuale. La distribuzione può essere affidata a Banche, Compagnie di Assicurazione, S.I.M. e S.G.R.

I fondi preesistenti sono forme di previdenza complementare istituitile, sotto forma di liberalità, da parte di alcune aziende (soprattutto del settore assicurativo e del credito) a favore dei propri dipendenti. Costituiti prima del novembre 1992, si sono tuttavia adeguati alla normativa dei fondi pensione e dei piani individuali pensionistici (decreto 124/1993 e 252/2005).

Vai agli approfondimenti