Previdenza complementare: recepita la direttiva UE 2014/50

Previdenza complementare: approvato dal Governo il decreto di recepimento della direttiva UE 2014/50.
 
 
Il Consiglio dei ministri ha approvato il 20 giugno scorso il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2014/50/UE del Parlamento europeo che consente di adeguare l’ordinamento nazionale a quello comunitario nel settore della previdenza complementare, in attuazione della legge 9 luglio 2015, n. 114 (legge di delegazione europea 2014).

 

Il provvedimento integra la normativa in vigore (decreto legislativo 5 dicembre 2005, n.252, recante la Disciplina delle forme pensionistiche complementari), con disposizioni riguardanti, tra l’altro:

 

  • il termine di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, ridotto a tre anni rispetto a quello ordinario di cinque anni, per i lavoratori il cui rapporto di lavoro in corso cessa per motivi indipendenti dall’acquisizione del diritto ad una pensione complementare e che si spostino tra Stati membri dell’Unione europea;
  • il mantenimento della posizione individuale maturata presso la forma pensionistica complementare e il trasferimento ad altra forma pensionistica ove vengano meno i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare;
  • gli obblighi di informazione nei confronti degli iscritti attivi con riferimento ai diritti pensionistici complementari.

 

Capita sempre più spesso che a seguito della cosiddetta globalizzazione economica, dell’integrazione dei vari  Stati che compongono l’Unione Europea e la conseguente delocalizzazione delle fabbriche da un paese all’altro i cittadini di uno Stato debbano andare a lavorare in un altro. Ora, se a livello di diritti pensionistici dei sistemi pubblici, i problemi inerenti sono stati più o meno variamente risolti, molti problemi sono ancora presenti nel campo della previdenza complementare.

 

Un lavoratore di un’industria italiana, ad esempio, iscritto ad un fondo pensione di categoria, la cui fabbrica è delocalizzata in altro paese e lui la segue, come ci si regola per la previdenza complementare? Rimane iscritto nel fondo di appartenenza, si può trasferire in analogo fondo territoriale e le prestazioni quali saranno e come verranno tassate?

 

La  libera circolazione dei lavoratori  nella comunità europea  spesso è ostacolata dal fatto che dei diritti maturati  in un paese, compresi quelli della previdenza complementare,  si possono perdere se ci si trasferisce in un altro.

La direttiva 2014/50 UE mira a ridurre gli ostacoli creati dalle diverse regole dei regimi pensionistici complementari europei che di fatto bloccano la mobilità.

Non si può ignorare come i  sistemi pensionistici complementari connessi a un contratto di lavoro assumono un peso sempre più rilevante negli Stati membri.
Non si deve dimenticare che il Parlamento e il Consiglio europeo godono di ampi poteri discrezionali per quanto riguarda la scelta delle misure più adeguate per  raggiungere l’obiettivo della circolazione delle persone senza pregiudizi  per essi.
La direttiva si prefigge di agevolare ulteriormente la mobilità dei lavoratori tra Stati membri migliorando l’acquisizione e la salvaguardia dei diritti pensionistici complementari degli iscritti a tali regimi di pensione.

La direttiva non limita l’autonomia delle parti sociali ove esse siano responsabili dell’istituzione e della gestione di regimi pensionistici, come avviene in Italia con i Fondi negoziali di categoria,  purché siano in grado di garantire i risultati previsti dalla direttiva medesima.

Essa  si applica solo a quelle forme di previdenza complementare  originate da un rapporto di lavoro e le prestazioni pensionistiche  sono  collegate al compimento  di una determinata età pensionabile o al conseguimento di altri requisiti, a seconda di quanto  stabilito dai Fondi medesimi o dalla legislazione nazionale.

Quindi non si applica ai piani pensionistici individuali diversi da quelli basati su un rapporto di lavoro. 

 

Decreto legislativo 20 giugno 2018

 

 

  • Malte Lug 21, 2018, 8:07 am

    Giuseppe Guttadauro, thanks a lot for the post.Really thank you! Much obliged.

    • Giuseppe Guttadauro Ago 6, 2018, 1:48 pm

      Thanks a lot for your comment

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