Previdenza complementare: cosa è successo nel 2018

L’anno appena trascorso è stato positivo per le forme di previdenza complementare che hanno visto crescere il numero degli aderenti e il patrimonio in gestione.

 

La previdenza integrativa sta assumendo un ruolo sempre più importante nel nostro Paese. Si tratta di una forma di risparmio che permette di costruire una rendita da affiancare alla pensione pubblica per mantenere un tenore di vita adeguato.

Si tratta di un mercato in espansione e conta un numero di aderenti e masse gestite in costante aumento: secondo le proiezioni a fine 2018 si è arrivati a un +7,7% rispetto all’anno precedente.

 

2018 cos’è cambiato

 

Nel 2018 si è vista una diminuzione di offerta dei PIP e un aumento dei fondi pensione aperti e negoziali. L’offerta è arrivata a 152 forme di previdenza complementare: 44 fondi pensione aperti,  70 piani individuali pensionistici e 38 fondi pensione negoziali. Oltre a queste tre tipologie il mercato della previdenza complementare conta anche 250 fondi preesistenti. 

 

Le linee di investimento

 

Ogni forma di previdenza complementare offre diverti comparti di investimento; nel 2018 gli aderenti hanno potuto scegliere tra 399 diverse linee di investimento distinte in quattro diverse categorie, da quella più volatile a quella più prudente:

 

  • linea azionaria: 85 comparti
  • linea bilanciata: 122 comparti
  • linea obbligazionaria: 79 comparti
  • linea garantita: 113 comparti

 

Adesioni e patrimonio in gestione

 

a fine settembre del 2018 il numero di adesioni ha superato gli 8 milioni e 600 mila unità; nello specifico i fondi negoziali registrano oltre 3 milioni di aderenti, i fondi chiusi 1,5 milioni e i PIP 3,5 milioni.

E’ cresciuta anche la massa di risorse in gestione che supera i 167 miliardi di euro.

 

I rendimenti

 

Nel 2018 tutti i comparti delle forme di previdenza complementare hanno dovuto affrontare un trend negativo dei mercati finanziari. A partire dalla seconda metà dell’anno tutti i comparti hanno registrato rendimenti inferiori rispetto a quelli dell’anno precedente

 

  rendimenti medi annui 2017 rendimenti medi annui a settembre 2018 rendimenti medi ultimi 10 anni
fondi chiusi 2,60% – 0,10% 3,10%
fondi aperti 3,30% – 0,20% 2,80%
PIP 2,05% – 0,10% 2,00%

fonte: COVIP

 

Gli aderenti

 

Il 62,3% degli aderenti sono uomini e il 37,7% donne. Analizzando l’età si nota che il 56% si colloca in una fascia tra i 35 e i 54 anni con un’età media di 47 anni.

Per quanto riguarda il profilo lavorativo la maggior parte degli aderenti sono lavoratori dipendenti che rappresentano il 93% per i fondi negoziali, il 54% per i fondi aperti e il 62% per i PIP. Un altra categoria lavorativa presente in numero rilevante è quella degli autonomi.

 

iscritti per attività lavorativa

  lavoratori dipendenti lavoratori autonomi altro
fondi negoziali 93% 1% 6%
fondi aperti 54% 28% 18%
PIP 62% 20% 18%

 

 

 

 

 

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