Obbligo di iscrizione alla gestione separata per l’ingegnere dipendente

Un professionista (nel caso specifico un ingegnere o un architetto), inquadrato come lavoratore dipendente, svolge anche un’attività libero professionale per la quale già versa il contributo integrativo ad INARCASSA , deve anche versare i contributi alla gestione separata dell’INPS? 

 

A questo quesito ha risposto la Corte Cassazione con l’Ordinanza n. 23040/2019, depositata il 16 settembre 2019. 

 

Il caso

 

L’Inps aveva iscritto d’ufficio alla gestione separata un professionista che, contemporaneamente all’attività di lavoro dipendente, per la quale era iscritto alla gestione assicurativa obbligatoria dei lavoratori dipendenti IINPS, svolgeva anche un’ attività libero-professionale come Ingegnere.

Secondo il professionista, non esisteva alcun obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS dal momento che egli già versava il contributo integrativo a INARCASSA.

 

I giudici della Cassazione hanno spiegato che, nel caso specifico, un architetto o un ingegnere con un contratto di lavoro dipendente deve iscriversi alla gestione previdenziale obbligatoria prevista, presso l’INPS.

Nel caso in cui, oltre al lavoro dipendente, l’ingegnere o architetto svolga un’attività libero professionale, è tenuto al pagamento dei contributi sui ricavi percepiti nell’ambito di questa attività. Secondo la Corte si è ormai consolidato il principio di diritto secondo cui gli ingegneri e gli architetti – che siano iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possano conseguentemente iscriversi ad INARCASSA, rimanendo obbligati verso quest’ultima soltanto al pagamento del contributo integrativo in quanto iscritti agli albi – sono tenuti comunque ad iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS, secondo quanto stabilito dall’art. 2, comma 26, della L. n. 335/1995.

L’iscrizione a INARCASSA è però preclusa agli ingegneri e agli architetti iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. Per questo motivo, i contributi vanno versati alla gestione separata dell’INPS. Oltre ai versamenti all’INPS e a quelli alla gestione separata INPS, è obbligatorio versare il contributo integrativo ad INARCASSA.

Il professionista, versando i contributi all’INPS e il contributo integrativo ad INARCASSA, pensava di assolvere correttamente ai suoi obblighi nei confronti del Fisco.

La Cassazione ha invece ribadito che il versamento del contributo integrativo ad INARCASSA ha una funzione solidaristica e non fa sorgere una posizione previdenziale a favore del professionista. Per questo è necessaria anche l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS.

 

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