Nuovo modello TFR 2: TFR al fondo pensione anche in percentuale

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 aprile il nuovo modello TFR 2 per il conferimento in percentuale del trattamento di fine rapporto con le novità in materia di previdenza complementare introdotte dalla legge sulla concorrenza.

 

Il modello per la scelta di destinazione del TFR, aggiornato con decreto del Ministero del Lavoro e del MEF del 22 marzo 2018, è stato modificato a seguito delle novità introdotte dalla legge sulla concorrenza.

I lavoratori potranno scegliere di destinare al fondo pensione una percentuale minima del TFR maturando e tale indicazione dovrà essere espressa attraverso il nuovo modello TFR 2.

Il nuovo modello modifica il modulo TFR 2 allegato al DM del 30 gennaio 2007 con l’introduzione dei nuovi campi resesi necessari a seguito delle innovazioni della legge 4 agosto 2017, n. 124.

 

Le novità del nuovo modello sono:

 

  • nella sezione uno il primo punto recita: “….che il proprio trattamento di fine rapporto non venga destinato ad una forma pensionistica complementare e continui dunque ad essere regolato secondo le previsioni dell’art. 2120 del codice civile”;
  • il secondo punto è sostituito con la seguente formulazione: “che il proprio trattamento di fine rapporto venga conferito integralmente o nella seguente misura in conformità alle previsioni delle fonti istitutive: … %, a decorrere dalla data della presente, alla seguente forma pensionistica complementare …………………………… alla quale il sottoscritto ha aderito in data …./…./….., fermo restando che la quota residua di TFR continuerà ad essere regolata secondo le previsioni dell’art. 2120 del codice civile. Allega copia del modulo di adesione”.

 

TFR e fondi pensione: le novità introdotte dalla legge sulla concorrenza

 

 

Modificando quanto previsto dal decreto 252/2005 e con l’introduzione del nuovo comma 2 all’articolo 8, la legge sulla concorrenza ha previsto che qualora previsto dai contratti collettivi i lavoratori potranno scegliere di destinare il proprio TFR a forme di previdenza complementare in misura percentuale.

La percentuale di destinazione del TFR al fondo pensione dovrà essere indicata, qualora previsto, all’interno del modulo TFR2.

Si tratta di un’importante novità: gli accordi collettivi potranno prevedere anche per i lavoratori assunti dopo il 28 aprile 1993 la possibilità di versare soltanto una parte del trattamento di fine rapporto a una forma di previdenza complementare. In mancanza di accordo, tuttavia, il conferimento del TFR maturato sarà al 100%.

 

Ma non si tratta dell’unica novità. Oltre alle modifiche apportate al modulo TFR2 in merito alla scelta di destinazione del trattamento di fine rapporto, la legge sulla concorrenza ha previsto che:

Le forme pensionistiche complementari prevedono che, in caso di cessazione dell’attività lavorativa che comporti l’inoccupazione per un periodo di tempo superiore a ventiquattro mesi, le prestazioni pensionistiche o parti di esse siano, su richiesta dell’aderente, consentite con un anticipo di cinque anni rispetto ai requisiti per l’accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio di appartenenza e che in tal caso possano essere erogate, su richiesta dell’aderente, in forma di rendita temporanea, fino al conseguimento dei requisiti di accesso alle prestazioni nel regime obbligatorio.

 

L’aderente a una forma di previdenza complementare potrà quindi chiedere, in caso di inoccupazione per più di due anni e nel caso in cui mancassero cinque anni dalla data di maturazione del diritto alla pensione (ovvero fino a 10 anni in caso di esplicita previsione da parte del Fondo), l’anticipo della prestazione maturata nel fondo, integralmente ovvero in modalità parziale.

 

La stessa possibilità è rivolta al soggetto colpito da invalidità permanente in caso di riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo.

Inoltre, in caso di cessazione dei requisiti di partecipazione al fondo, come il cambio di CCNL ovvero la cessazione del rapporto di lavoro, al lavoratore è concessa la possibilità di riscatto della posizione individuale maturata, una possibilità che, in precedenza, era prevista solamente per le adesioni collettive ed esclusa per quelle individuali. 

 

clicca qui per scaricare il nuovo modello TFR 2

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