La pensione d’inabilità

 A volte si tende a confondere la pensione d’inabilità con l’assegno ordinario   d’invalidità: non sono la stessa cosa, analizziamo con questo articolo la pensione d’inabilità.

 

Di cosa si tratta

 

La pensione d’inabilità è una prestazione erogata ai lavoratori cui si sia accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa (grado d’invalidità pari al 100%). 

 

A chi spetta

 

Gli aventi diritto alla pensione INPS d’inabilità (per i professionisti iscritti a un Albo professionale si fa riferimento ai Regolamenti della Cassa di appartenenza) sono i lavoratori dipendenti, gli autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri) e gli iscritti ai fondi sostitutivi e integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria. Rientrano attualmente nella casistica anche dipendenti pubblici e i lavoratori iscritti alla Gestione Separata. 

I requisiti necessari sono due:

 

  • l’assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa a causa di difetti fisici e/o mentali
  • aver maturato un minimo di 260 contributi settimanali – pari a 5 anni di cui almeno 156 settimane (3 anni) nel quinquennio antecedente la presentazione della domanda. Per il conseguimento del requisito minimo contributivo, viene riconosciuta la possibilità di ricorso alla totalizzazione. 

 

Vengono inoltre richiesti:

  • la cessazione di qualsiasi tipo di attività lavorativa;
  • la cancellazione dagli elenchi di categoria dei lavoratori e dagli albi professionali;
  • la rinuncia ai trattamenti a carico dell’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e a ogni altro trattamento sostitutivo o integrativo della retribuzione.

 

La decorrenza

 

La pensione di inabilità decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. A differenza dell’assegno ordinario di invalidità, la cui validità è triennale ed è confermato automaticamente solo a seguito di tre riconoscimenti consecutivi, la pensione di invalidità non ha una durata prefissata

Esattamente come l’assegno ordinario di invalidità, può tuttavia essere soggetta a revisione secondo quanto disposto dalla legge 222/1984. L’INPS può cioè predisporre dei controlli per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti.

 

Come si calcola

 

In linea di massima,l’importo è correlato ai contributi effettivamente versati al momento della domanda. Più precisamente, si ricorre al sistema  misto per quanti abbiano avviato la propria attività lavorativa prima del 1996; diversamente, il sistema di calcolo è interamente affidato al metodo contributivo per gli iscritti dopo il 31 dicembre 1995.l

A differenza dell’assegno ordinario d’invalidità, l’anzianità contributiva maturata viene figurativamente aumentata, fino al raggiungimento del limite massimo di 40 anni, dal numero di anni che intercorrono tra la decorrenza della pensione di inabilità e il compimento del 60° anno di età, sia per gli uomini che per le donne.

 

Esempio

 

Un lavoratore di 45 anni a cui viene riconosciuta la prestazione d’inabilità dopo 28 anni di contribuzione, vedrà calcolato l’importo corrispondente non su 18 bensì 33 anni (18 maturati + 15  pari alla differenza tra i 45 e i 60 anni di età).

 

Nel regime di calcolo contributivo l’aumento figurativo accresce il montante accumulato, nel regime retributivo aumentano gli anni di contribuzione.

La pensione di inabilità è reversibile ai superstiti, in caso di decesso del beneficiario, ma dal settembre 1995 non è compatibile con eventuali rendite INAIL riconosciute per la stessa causa.

In ogni caso, se la rendita INAIL risulta d’importo inferiore alla pensione di inabilità, il titolare della stessa ha diritto a ricevere dall’ente previdenziale un importo parti alla differenza tra le due prestazioni. 

 

 

  • Lino Apr 16, 2018, 2:28 am

    Buonasera, mia moglie ha iniziato a lavorare all’ età di 15 anni, dopo quasi 39 anni di contributi nel 2015 gli hanno riconosciuto assegno ordinario inabilità a meno di un terzo per le mansioni che svolgeva (operaia tessile) dovuto a insufficienza mitralica con invalidità 46%, percependo 1.093,00€, mentre quando lavorava percepiva 1.300,00€, cosa di cui non riesco a capire!!! Il 31/03/2016 è stata licenziata e il 28/04/2016 ha optato per la NASPI ai fini dei 2 anni contributi figurativi. A Dicembre 2017 ha avuto aggravamento (insufficienza valvola mitralica, diabete mellito 2 insulinico e cip up salvavita per apnea notturna) di cui riconosciuto invalidità al 70%. Dato che finisce la NASPI il 28/04/2018 da quando dovrebbe iniziare a decorrere nuovamente l’ assegno ordinario di invalidità 70% con 39 anni contributi effettivi + 2 anni contributi figurativi della NASPI? Scusate se lo chiedo, a questo punto dovrebbe percepire di più visto che sono riferiti a 41 anni di contributi?
    Ringrazio anticipatamente per eventuale risposta o delucidazioni in merito.
    Grazie
    Lino

    • Giuseppe Guttadauro Apr 21, 2018, 2:40 pm

      Buongiorno Signor Lino, grazie per averci contattato. La informiamo che il nostro servizio di consulenza è a pagamento e viene erogato solo dopo che il cliente ha accettato il preventivo che quotiamo in base al quesito posto.

      Lo staff di Infoprevidenza

  • Lino Apr 20, 2018, 2:32 pm

    Buongiorno, scusate per la domanda, mia moglie ha iniziato a lavorare all’ età di 15 anni, dopo quasi 39 anni di contributi stessa fabbrica, nel 2015 per problemi cardiaci (insufficienza valvola mitralica) gli hanno riconosciuto assegno ordinario inabilità cat.IO a meno di un terzo per le mansioni che svolgeva (operaia tessile) invalidità 46%, percependo 1.093,00€, mentre quando lavorava percepiva 1.300,00€, cosa di cui non riesco a capire il perchè!!! Il 31/03/2016 è stata licenziata e il 28/04/2016 ha sospeso assegno ordinario per la NASPI ai fini dei contributi figurativi. A Dicembre 2017 ha avuto aggravamento (insufficienza valvola mitralica, diabete mellito 2 insulinico e cip up salvavita per apnea notturna) di cui sottoposta a visita medica gli hanno riconosciuto invalidità al 70%. Dato che finisce la NASPI il 28/04/2018 da quando dovrebbe iniziare a decorrere nuovamente l’ assegno ordinario di invalidità cat.IO sospeso per la NASPI (di cui adesso ha 41 anni contributi compresi quelli figurativi) con relativo aggravamento? Inoltre volevo chiedervi se l’ assegno ordinario invalidità cat.IO sarà maggiorato?
    Ringrazio anticipatamente per eventuale risposta o delucidazioni in merito.
    Grazie
    Lino

    • Giuseppe Guttadauro Apr 21, 2018, 2:41 pm

      Buongiorno Signor Lino, grazie per averci contattato. La informiamo che il nostro servizio di consulenza è a pagamento e viene erogato solo dopo che il cliente ha accettato il preventivo che quotiamo in base al quesito posto.

      Lo staff di Infoprevidenza

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