La pensione del medico

Spesso risulta complicato capire come sia strutturata la previdenza obbligatoria di un medico, a quale gestione pensionistica ENPAM sia iscritto, a quanto ammonta la contribuzione da versare, le prestazioni a cui ha diritto, ecc. In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in materia.

 

L’ENPAM, l’ente di assistenza e previdenza dei medici, è infatti strutturato in ben quattro differenti gestioni a cui il medico può essere iscritto. A queste si deve aggiungere poi anche la gestione INPS Lavoratori Dipendenti nel caso il medico svolga la sua professione alle dipendenze di un Ospedale pubblico piuttosto che in una struttura privata:

 

  1. ENPAM Fondo generale
  2. ENPAM Fondo di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta
  3. ENPAM Fondo mutualisti ambulatoriali
  4. ENPAM Specialisti esterni convenzionati
  5. INPS Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti

 

  • Il Fondo Generale

 

Composto a sua volta da due gestioni, la Quota A e la Quota B. Alla Quota A sono obbligatoriamente iscritti tutti i medici e odontoiatri iscritti agli Ordini Provincia mentre alla Quota B sono iscritti i medici quando svolgono la libera professione.

Esempio, un cardiologo che visita i pazienti presso il suo studio sarà obbligatoriamente iscritto sia alla Quota A che alla Quota B; lo stesso dicasi per un odontoiatra.

 

La contribuzione della Quota A è determinata in misura fissa in relazione all’età del medico, mentre per la Quota B è in percentuale sul reddito professionale dichiarato pari al 16,50%.

 

Le prestazioni erogate e i requisiti richiesti, sia dalla Quota A che B, sono:

 

  • la pensione di vecchiaia con 68 anni di età e almeno 5 di contribuzione
  • la pensione anticipata a 62 anni di età e almeno 35 di contribuzione o, in alternativa, 42 anni di contribuzione indipendentemente dall’età.
  • la pensione di inabilità
  • la pensione ai superstiti

 

  • Il Fondo di Medicina generale e Pediatri di libera scelta

 

Iscrizione obbligatoria per tutti i medici generici (di base), pediatri e guardia medica aventi rapporto professionale con il SSN e operanti nei propri studi professionali.

 

La contribuzione è in percentuale sul reddito professionale e pari al 20% per i medici generici e al 19% per i pediatri, di cui una parte a carico del medico e una parte del SSN.

 

Le prestazioni erogate e i requisiti richiesti sono gli stessi del Fondo Generale.

 

 

  • Fondo mutualisti ambulatoriali

 

Iscrizione obbligatoria per tutti i medici con rapporto professionale con il SSN e operanti negli ambulatori gestiti dallo stesso SSN.

 

La contribuzione è in percentuale sul reddito pari al 28% di cui una parte a carico del medico e una del SSN.

 

Le prestazioni erogate e i requisiti richiesti sono gli stessi del Fondo Generale.

 

 

  • Fondo specialisti esterni convenzionati

 

Iscrizione obbligatoria per i medici specialisti esterni con rapporto convenzionale con il SSN.

 

La contribuzione è in percentuale sui compensi ricevuti e differente che si tratti di una visita, il 24% di cui una parte a carico del medico e una parte del SSN o di una prestazione ambulatoriale (fisiokinesiterapia, medicina nucleare, radiologia, analisi (patologia clinica)), il 14% di cui una parte a carico del medico e una parte del SSN.

 

Le prestazioni erogate e i requisiti richiesti sono gli stessi del Fondo Generale.

 

 

  • INPS Fondo Pensione Lavoratori Dipendenti

 

Iscrizione obbligatoria per tutti i medici che svolgono la professione alle dipendenze di un Ospedale pubblico piuttosto che di una clinica privata.

 

La contribuzione è pari al 33% della retribuzione annua imponibile di cui il 23,81% a carico delatore di lavoro e il 9,19% a carico del medico.

 

Le prestazioni e i requisiti sono quelli previsti dalla riforma Fornero. 

 

 

Per maggiori informazioni clicca qui

 

 

 

 

Lascia un commento