La contribuzione volontaria

I lavoratori che si sono trovati a dovere interrompere o sospendere temporaneamente il proprio lavoro possono comunque colmare il vuoto contributivo mediante i contributi volontari INPS.Cosa sono? Da chi possono essere utilizzati? Per quali periodi posso fruire della contribuzione volontaria?

 

Che cosa sono?

 

I contributi volontari sono dei versamenti effettuati da chi ha cessato o interrotto prima del pensionamento la sua attività lavorativa.

Essi possono essere utilizzati principalmente per due motivi:

  1. Per raggiungere i requisiti contributivi per la pensione di vecchiaia (20 anni) o per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi);
  2. Per incrementare il montante contributivo e quindi l’assegno pensionistico finale.

 

Di conseguenza, per poter essere autorizzati ai versamenti volontari INPS è necessaria la cessazione ovvero, l’interruzione del rapporto di lavoro, in quanto è possibile “colmare” esclusivamente i periodi in cui il lavoratore risulta “scoperto” da contribuzione.

chi può fare domanda

 

Lo strumento dei versamenti volontari INPS è un’opportunità riconosciuta nel nostro ordinamento previdenziale nei confronti di tutti gli iscritti presso uno dei fondi costituenti la previdenza pubblica obbligatoria.

Nel dettaglio possono essere autorizzati al versamento dei contributi volontari Inps:

 

  • i lavoratori dipendenti e autonomi purché non iscritti all’INPS o ad altre forme di previdenza;
  • i lavoratori parasubordinati purché non iscritti alla Gestione Separata o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  • i liberi professionisti purché non iscritti all’apposita Cassa di previdenza o ad altre forme di previdenza obbligatoria;
  • i lavoratori dei fondi speciali di previdenza (telefonici, elettrici, personale di volo, ecc.) purché non iscritti ai rispettivi Fondi o ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • i titolari di assegno ordinario di invalidità o di pensione indiretta (ai superstiti o reversibilità).

 

Per essere autorizzati al versamento volontario è necessario che il lavoratore abbia maturato uno dei seguenti requisiti:

 

  • almeno 5 anni di contributi (260 contributi settimanali ovvero 60 contributi mensili) indipendentemente dalla collocazione temporale dei contributi versati;
  • almeno 3 anni di contribuzione nei 5 anni che precedono la data di presentazione della domanda.

quanto costano

 

L’onere è differente per i lavoratori dipendenti e autonomi. I primi applicano l’aliquota del 33% sulla retribuzione annua lorda percepita nelle 52 settimane (un anno) precedenti la domanda, mentre per i secondi si deve calcolare il reddito medio dichiarato nei 36 mesi antecedenti la domanda e individuare la classe di reddito medio di appartenenza tra le otto esistenti.

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