Il cumulo dei contributi per i Consulenti del Lavoro

 

In attesa della convenzione, l’ente previdenziale dei consulenti del lavoro pubblica le regole per il cumulo pensione di vecchiaia, anticipata, di inabilità.

 

I requisiti per la pensione e il cumulo dei contributi per  l’ENPACL (l’ente di previdenza e assistenza dei consulenti del lavoro) per applicare la cumulo previsto dalla legge 232/2016 e diventato operativo con la circolare INPS 140/2017.

 

La pensione di vecchiaia

 

I requisiti ENPACL per maturare il diritto alla pensione di vecchiaia sono:

 

  • cinque anni di contributi
  • 67 anni di età fino al 31 dicembre 2018, 68 anni nel 2019 e 2020
  • la pensione deve essere pari ad almeno cinque volte il contributo soggettivo in vigore al momento della maturazione del requisito anagrafico.

 

Per aver diritto al cumulo è necessario anche aver maturato il requisito INPS pari a 20 anni di contributi, e 66 anni e 7 mesi di età (67 anni dal 2019)

In pratica, il consulente del lavoro per percepire la pensione di vecchiaia deve avere in tutto 20 anni di contributi, di cui almeno 5 anni ENPACL. La Cassa professionale inizierà a versare la propria quota al compimento dei 67 anni, nel 2018, e dei 68 anni dal 2019 a fine 2020.

 

La pensione anticipata

 

Qui la regola è la stessa per tutti:

42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne nel 2018, ai quali dal 2019 vanno aggiunti i cinque mesi di incremento dell’aspettativa di vita, che portano quindi la contribuzione necessaria a 43 anni e tre mesi per gli uomini e 42 anni e tre mesi per le donne.

Pertanto, nel caso di esercizio del cumulo non è richiesto all’iscritto di aver 60 anni di età (invece necessari per la pensione anticipata con soli versamenti ENPACL).

 

Il calcolo

 

Il calcolo della quota ENPACL è contributivo per le annualità dal 2013 in poi. Coloro che hanno versamenti precedenti, hanno una maggiorazione di 8mila 773 euro per gli anni precedenti al 2009 e di 9mila euro per quelli dal 2010 al 2012. La domanda si presente all’ultimo ente di iscrizione, la pensione viene poi versata dall’INPS sulla base della convenzione Adepp.

 

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