Farmacisti: ecco le istruzioni ENPAF per il cumulo gratuito

Anche per i Farmacisti arrivano le prime istruzioni in merito al cumulo gratuito dei contributi.L’ENPAF (la Cassa di previdenza dei Farmacisti) ha diffuso una nota per chiarire ai propri iscritti le modalità per usufruire del cumulo gratuito dei contributi non coincidenti con quelli versati presso le gestioni INPS ai fini del raggiungimento del diritto a un’unica pensione (vecchiaia, anticipata, inabilità e superstiti).

 

Il cumulo può essere utilizzato a condizione che l’iscritto non risulti titolare di alcun trattamento pensionistico in una delle gestioni interessate e deve interessare la totalità delle gestioni e della contribuzione in queste versate. Con il cumulo l’interessato riceve una pensione unitaria, determinata da tante quote tante quante sono le gestioni previdenziali coinvolte e che ciascuna di esse viene liquidata secondo le rispettive regole e retribuzioni di riferimento.

 

La pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia è a “formazione progressiva” con una distinzione tra il diritto e la misura, conseguentemente il diritto si matura al raggiungimento dei requisiti minimi (a oggi) di 66 anni e 7 mesi di età con almeno 20 di contribuzione mentre, per quanto riguarda la misura, la liquidazione del trattamento pro quota da parte di tutte le gestioni interessate avverrà soltanto quando, in base a ciascun ordinamento, verranno raggiunti i requisiti anagrafici e contributivi più elevati previsti.

Per esempio, per quanto riguarda l’INPS, un lavoratore dipendente con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, matura la pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contribuzione e un’età di 66 anni e sette mesi, fatto salvo l’adeguamento all’aspettativa di vita media. Per quanto riguarda l’ENPAF, invece, la pensione di vecchiaia matura a 68 anni e quattro mesi con 30 anni d’iscrizione. Quindi nell’eventualità l’iscritto, che abbia raggiunto l’età pensionabile prevista dall’INPS e possa vantare presso questa gestione  13 anni di contribuzione e 7 presso l’ENPAF (non coincidenti), al raggiungimento dei 66 anni e sette mesi conseguirà il diritto alla pensione in cumulo in base ai requisiti sopra esposti e riceverà dall’INPS la liquidazione del trattamento pro quota sulla base sulla base dei criteri di calcolo di quest’ultimo; la liquidazione della quota a carico dell’ENPAF avverrà invece solo, in base alla sommatoria, l’iscritto avrà raggiunto i requisiti di età e contributivi previsti.

 

La pensione anticipata

Oltre alla pensione di vecchiaia è possibile ottenere anche la prestazione anticipata come prevista dalla riforma Fornero cumulando la contribuzione non coincidente. Il Farmacista dovrà aver cumulato 42 anni e 10 mesi (a oggi) di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne). In questo caso la prestazione non è a “formazione progressiva e l’ENPAF liquiderà immediatamente la propria quota di competenza.

 

La restituzione dei contributi

La nota ENPAF sottolinea che ove il farmacista abbia richiesto la restituzione dei contributi (in base all’art. 24 del Regolamento) non potrà attivare il cumulo. L’istituto del cumulo, infine, sarà operativo solo dopo aver sottoscritto le convenzioni tra le Casse dei liberi professionisti e l’INPS. Si dovrà quindi attendere, presumibilmente, l’inizio del 2018.

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