ENPAPI: un bilancio che preoccupa per il futuro

Alcuni giorni fa è stata resa pubblica la relazione della Corte dei Conti sul Bilancio consuntivo dell’anno 2017 di Enpapi – Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza delle Professioni Infermieristiche. Il bilancio presenta alcune criticità che colpiscono e su cui riflettere, visto che l’Ente ha sempre riferito di una situazione generale buona e di risultati gestionali positivi. È ben vero, però, che negli ultimi anni si erano levate diverse voci critiche che indicavano alcune problematicità e che chiedevano un aumento di attenzione sulla vita dell’Ente.

 

Aveva suscitato non poche preoccupazioni l’ispezione della COVIP (Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione), aumentato i dubbi la successiva assunzione da parte di Enpapi di uno degli ispettori della COVIP stessa e suscitato clamore le diverse crepe nella gestione degli investimenti. l

Non da ultima, infine, la vicenda giudiziaria che ha interessato il Presidente e il Direttore generale dell’Ente.

Su queste ed altre vicende nessuna spiegazione né alcuna specifica risposta era stata fornita da ENPAPI che, di contro, ha continuato a ribadire il buon andamento della gestione in generale, i soddisfacenti rendimenti della gestione finanziaria e le azioni positive azioni realizzate in favore della categoria professionale.

 

L’aumento delle spese per consulenze

 

Sono soprattutto le spese legali e notarili ad aumentare, sia per l’assistenza legale richiesta per comporre la vertenza che si è creata con la società di informatica di cui si è avvalso l’Ente per lo sviluppo del nuovo sistema informativo, sia per il supporto legale collegato al recupero dei crediti contributivi.

Va sottolineato che l’ammontare dei crediti non riscossi non accenna a diminuire, anzi, continua ad aumentare, come sottolineato con qualche preoccupazione in altre parti dalla relazione della Corte dei Conti.

 

Costi del personale

 

Più che l’aumento in sé del numero del personale, la Corte dei Conti rileva la sproporzione tra il numero dei dipendenti (47) e quello dei dirigenti (5), che rappresenta oltre il 10% del totale. Sproporzione che è sicuramente la percentuale più alta tra tutte le Casse/Enti di previdenza.

 

La gestione finanziaria

 

 

A questo punto diventa fortemente auspicabile che il Bilancio consuntivo 2018 – fra l’altro non approvato entro il termine di legge del 30 aprile – non presenti ulteriori criticità, cosa che indurrebbe ad un aumento delle già presenti preoccupazioni.

Credo sia doveroso – e non solo eticamente – porre attenzione alle prossime vicende che coinvolgeranno ENPAPI, attualmente commissariata, anche per quanto attiene il rinnovo dei suoi organi dirigenti e di governo.

Ne va della credibilità dell’intera professione infermieristica e della fiducia sul proprio futuro previdenziale degli infermieri iscritti Enpapi.

 

Articolo tratto da Nurse24.it

 

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