C’è un lutto in famiglia: tutto quello che bisogna sapere e fare

successioneIn questo articolo mettiamo a disposizione dei nostri lettori una mini guida su tutto quello che c’è da fare e sapere quando c’è un lutto in famiglia perché spesso rimane l’onere di assolvere innumerevoli e spesso complicati adempimenti.

Ufficio anagrafe e stato civile

La denuncia di morte deve essere fatta entro 24 ore dal decesso all’Ufficio di Stato Civile del Comune
Qualora il decesso sia avvenuto in abitazione privata i congiunti devono:

  • avvisare il medico curante che dovrà compilare il certificato ISTAT

Se il decesso è avvenuto in ospedale o casa di cura la denuncia di morte viene notificata dal Direttore dell’istituzione all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune dove è avvenuto il decesso.

Successione

La successione è il passaggio del patrimonio attivo e passivo di un soggetto deceduto ad altri soggetti (eredi). La successione può essere legittima o testamentaria e produce obblighi di natura tributaria e giuridica.

La successione è legittima se la persona deceduta non ha lasciato alcun testamento: in questa ipotesi l’eredità va agli eredi secondo il rapporto di parentela indicato dalla legge.

La successione è, invece, testamentaria se il deceduto aveva predisposto un testamento: in questo caso l’eredità va alle persone nominate nel testamento per le quote in esso indicate.

La quota legittima

In caso di successione testamentaria, il testamento non deve ledere i diritti di uno o di tutti gli eredi cosiddetti “legittimari” (coniuge, figli e, in mancanza di questi, gli ascendenti), ovvero la “quota legittima” prevista dalla legge. In caso di lesione di quota legittima gli eredi legittimari possono impugnare il testamento innanzi a un giudice per il riconoscimento dei loro diritti.

Chi ha diritto all’eredità

Hanno diritto all’eredità:

  • il coniuge ed i figli: le quote spettanti a ciascuno sono diverse in funzione del numero dei figli presenti
  • in mancanza dei figli, gli ascendenti (genitori, nonni)
  • i fratelli e le sorelle
  • i parenti entro il sesto grado nell’ordine e nelle quote stabilite dal Codice Civile
  • in assenza di parenti entro il sesto grado eredita lo Stato.

Le quote nella successione legittima

  • figli senza il coniuge: l’eredità è divisa in parti uguali. Se un figlio è premorto e ha a sua volta figli, questi ereditano la parte che gli sarebbe spettata dividendola tra loro sempre in parti eguali, in base al diritto di rappresentazione
  • figli e coniuge: al coniuge spetta la metà dell’eredità se concorre con un solo figlio, un terzo se i figli sono due o più
  • solo coniuge: intera eredità
  • coniuge con ascendenti e/o collaterali senza figli: al coniuge vanno i due terzi, agli ascendenti/collaterali un terzo
  • ascendenti e/o collaterali: l’intera eredità è divisa tra ascendenti e collaterali
  • altri parenti sino al sesto grado: qui vale la regola generale per cui i parenti di grado prossimo escludono quelli di grado più remoto e non vale il diritto di rappresentazione. 

Previdenza pubblica

La pensione ai superstiti è il trattamento pensionistico che viene erogato ai beneficiari espressamente designati per legge. La decorrenza della prestazione scatta dal mese successivo alla data di morte, anche se la domanda da parte del superstite è inoltrata in ritardo.
La pensione ai superstiti può essere indiretta se il deceduto era ancora in attività lavorativa o di reversibilità se percepiva già una pensione.

Previdenza complementare

Può anche accadere che il deceduto fosse titolare di una posizione contributiva in un fondo di previdenza complementare. In questo caso sono possibili due diverse situazioni:

Decesso durante la contribuzione

Nel caso in cui il decesso del soggetto iscritto ad una forma di previdenza complementare dovesse verificarsi prima del pensionamento, l’intera posizione individuale maturata è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari dallo stesso designati. In mancanza di tali soggetti, la posizione resta acquisita al fondo pensione nelle forme ad adesione collettiva (secondo pilastro) o devoluta a finalità sociali (secondo modalità stabilite con apposito decreto ministeriale) in caso di adesioni individuali (terzo pilastro).

Decesso in pensione

ipotesi diversa è quella in cui la persona deceduta fosse già titolare di una rendita integrativa. In questo caso, infatti, l’eventuale trasmissione successoria dipende dalla tipologia di rendita per cui si è optato (certa, reversibile, ecc.).

Rendita INAIL

Si tratta di una prestazione economica destinata ai familiari dei lavoratori deceduti a causa di infortunio sul lavoro o malattia professionale, se in possesso dei requisiti di legge, non soggetta a tassazione IRPEF. Hanno diritto alla rendita:

  • coniuge
  • figli sino al 18° anno di età, figli sino al 21° anno se studenti di scuola media superiore e fino al 26° anno se studenti universitari, a carico e senza un lavoro retribuito, i figli maggiorenni inabili al lavoro.

In mancanza di coniuge e figli, la rendita spetta a:

  • genitori, se a carico del lavoratore deceduto
  • fratelli e sorelle, se conviventi e a carico del lavoratore deceduto

Banche

In caso di decesso è necessario che gli eredi diano comunicazione all’istituto di credito di riferimento per tutti gli adempimenti che riguardano le competenze bancarie (conti correnti, depositi, cassette di sicurezza, titoli, domiciliazioni di pagamenti, ecc.). Gli istituti di credito hanno la facoltà di richiedere dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con firma autentica in Comune, o atto notorio redatto alla presenza di un Notaio, del Giudice di pace o presso la Cancelleria del Tribunale, attestante gli eredi.