Regalare un PIP a un figlio/nipote

bambiniVolenti o no dobbiamo renderci conto che le pensioni future non saranno quelle dei nostri padri e che qualcosa va fatto, in termini di risparmio, per evitare un tenore di vita inadeguato alla fine dell’attività lavorativa. Dalla riforma Amato del 1992, alla riforma Dini del 1995 fino ad arrivare alla riforma Fornero del 2011 il nostro sistema previdenziale pubblico ha subito profonde trasformazioni che hanno portato a una drastica diminuzione dell’importo della pensione per le future generazioni. 

La riforma Dini ha introdotto un nuovo sistema di calcolo delle pensioni con il quale ogni lavoratore, occupato dopo il 1 gennaio 1996, vedrà la sua pensione calcolata con il solo metodo contributivo che, di fatto, riduce il tasso di sostituzione, cioè il rapporto tra l’ultimo reddito percepito e la pensione, dall’80% fino a un 60-65% per i lavoratori dipendenti e a un 40 – 50% per gli autonomi.

Ciò nonostante l’adesione alla previdenza complementare, quale unico strumento in grado di coprire questo gap previdenziale, ancora oggi non trova una giusta allocazione nei portafogli dei risparmiatori italiani.

Aderire presto ad una forma di pensione complementare significa pianificare i propri investimenti in un’ottica futura e poter contare su un orizzonte temporale lungo, avere l’opportunità di scegliere anche una linea di investimento più rischiosa che può offrire rendimenti più elevati oltre che assicurarsi una serie di vantaggi.

La normativa prevede che gli aderenti ai fondi pensione possano richiedere, trascorsi 8 anni dall’adesione al fondo, un’anticipazione per acquisto/ristrutturazione prima casa, spese sanitarie e, ancora, per ulteriori esigenze (con percentuali diverse); la tassazione in fase di erogazione delle prestazioni è del 15% che si riduce di uno 0.30% per ogni anno di permanenza nel fondo superiore al quindicesimo, fino ad un minimo del 9%. Chi sottoscrive un fondo pensione ha diritto ad una deducibilità fiscale per un importo di 5.164,57 euro annui per i contributi versati per se e/o per i familiari a carico. Ciò significa che oggi possiamo pensare ai fondi pensione come alla nuova dote per i nostri figli, la paghetta che oggi educa i giovani al risparmio e che offre ai genitori una ulteriore possibilità di risparmiare sulle tasse. I figli sottoscrittori dei fondi pensione danno la possibilità ai genitori di beneficiare della deducibilità fiscale, se a carico.

Quando i nostri figli saranno poi in età lavorativa avranno la possibilità di continuare la contribuzione autonomamente o potranno scegliere di trasferire il fondo pensione in un altro fondo oppure in quello di categoria. Nel frattempo avranno già iniziato a beneficiare dei vantaggi dell’anzianità di permanenza nel fondo pensione.

Regalare un Piano pensionistico individuale a un figlio significa iniziare presto ad accumulare un capitale previdenziale ed acquisire vantaggi temporali e fiscali.

Articolo tratto da Advisor Professional “Figlio mio ti regalo un PIP”

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