La qualità della consulenza previdenziale

Si cerca l’estintore quando ci si accorge che la casa brucia!

E’ solo una metafora ma che ben interpreta la scarsa consapevolezza degli italiani in materia di previdenza. Solo un lavoratore su tre conosce la propria situazione previdenziale. Oltre il 60% degli italiani afferma di non aver ancora affrontato il problema del futuro pensionistico e l’età media in cui si inizia a pensarci  è di 55 anni, probabilmente quando è troppo tardi! I più informati sono gli europei, l’età media in cui si informano è pari a 35 anni. Gli italiani, al contrario, non hanno le idee chiare sulla propria situazione e sull’importo della pensione al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

In generale quello che emerge è una generale ignoranza (non conoscenza) sul tema: la mancanza di una corretta informazione è la principale causa della scarsa propensione a cercare una soluzione per il proprio futuro. In una tale situazione è evidente che ci sia un forte disinteresse e pessimismo sulla pensione che verrà erogata a fine carriera lavorativa, ma anche sulla possibile scelta di una soluzione.

Il lavoratore, per operare le sue scelte razionali di vita dopo il pensionamento, ha la necessità di conoscere le diverse possibilità a sua disposizione ed essere correttamente informato. D’altra parte, la complessità della problematica e la sua continua evoluzione, impongono modalità di relazione indispensabili con gli operatori del settore, relazione finalizzata a informare, consigliare e delineare consapevolmente possibilità diverse, in relazione alle diverse esigenze e aspettative del lavoratore.

Il succedersi delle varie riforme pensionistiche impone una sempre maggior attenzione nell’affrontare la problematica pensionistica. Attenzione necessaria anche in considerazione dell’individuale aspettativa, esigenza e storia lavorativa di ciascuno  che, da parte sua, deve prestare la massima attenzione considerate le possibili conseguenze negative in caso di errori anche solo di disattenzione. La tematica previdenziale ha una valenza importantissima che può condizionare la qualità e la serenità di vita della persona e della sua famiglia.

La consulenza previdenziale mira a supportare tutti i lavoratori nell’individuazione delle soluzioni più efficienti riguardanti la propria pensione. Deve essere necessariamente indipendente e neutrale, consentendo al cliente di:

  • analizzare e controllare in modo oggettivo la propria copertura previdenziale e tutte le prestazioni (vecchiaia, anzianità, invalidità, inabilità, superstiti);
  • valutare l’eventuale convenienza del riscatto, della ricongiunzione/totalizzazione/cumulo dei contributi senza influenze o condizionamenti di parte, piuttosto che l’adesione ad una forma di previdenza complementare.

L’informazione e la consulenza sono pertanto un’esigenza irrinunciabile, soprattutto in una materia tanto complessa, mutevole e delicata, destinata ad avere un impatto decisivo sulla qualità e la serenità di vita di tutti noi.

Lascia un commento

*