La doppia tassazione delle Casse dei liberi professionisti: un confronto con la previdenza complementare

tassazioneIl regime fiscale applicato alle Casse di previdenza dei liberi professionisti e alle forme di previdenza complementare (Fondi pensione e PIP) ha due importanti differenze.

Tassazione dei rendimenti

La prima riguarda l’aliquota di tassazione dei rendimenti conseguiti da entrambe le tipologie di investitori: alla previdenza complementare viene applicata un’aliquota fiscale pari al 20% dei rendimenti maturati in ciascun periodo d’imposta, a fronte dell’aliquota del 26% (se non venisse rinnovato il credito d’imposta) che, invece, viene applicata ai rendimenti realizzati dalle Casse di previdenza dei liberi professionisti.

Tassazione delle prestazioni

La seconda importante differenza riguarda le modalità di imposizione fiscale delle prestazioni pensionistiche. Nel caso della previdenza complementare, la base imponibile della prestazione (in fase di erogazione) viene calcolata al netto dei rendimenti conseguiti. In questo modo, nella fase di erogazione viene tassata la sola parte della prestazione relativa ai contributi versati; non vengono, quindi, tassati i rendimenti conseguiti (già tassati nella fase di maturazione). Per completezza, si ricorda che la prestazione pensionistica è fornita dai contributi versati e dai rendimenti conseguiti.
Il meccanismo sopra illustrato subisce delle distorsioni nel momento in cui viene applicato ai rendimenti conseguiti dalle Casse di previdenza dei liberi professionisti. Infatti, la base imponibile delle prestazioni pensionistiche delle Casse viene calcolata al lordo dei rendimenti conseguiti. Così facendo, viene assoggettata a tassazione sia la parte dei contributi correttamente non tassati nella fase di versamento (si ricorda che ci troviamo in un modello fiscale ETT) che la parte dei rendimenti già tassati in fase di maturazione. Quindi, le Casse di previdenza dei liberi professionisti e i propri iscritti subiscono una duplice tassazione sostanziale dei rendimenti: una prima volta in fase di maturazione e una seconda nella fase di erogazione della prestazione.

Quanto sopra riportato descrive il fenomeno della doppia tassazione dei rendimenti delle Casse di previdenza dei liberi professionisti.

 

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