L'adesione collettiva ai fondi pensione aperti

L’adesione in forma collettiva alla previdenza complementare avviene attraverso i fondi pensione chiusi (o negoziali) istituiti da contratti collettivi o aziendali.

L'adesione al fondo chiuso consente all’aderente di poter usufruire anche del contributo datoriale (se previsto dagli accordi collettivi), cosa che non può avvenire con l’adesione individuale a un fondo pensione aperto o a un PIP.

Da un punto di vista commerciale ciò crea sicuramente una limitazione di offerta delle forme pensionistiche individuali, in realtà è abbastanza difficile proporre ad un cliente l'adesione ad una forma individuale rinunciando di fatto al contributo del datore di lavoro.

Tuttavia il lavoratore potrebbe comunque aver diritto al contributo del datore di lavoro anche aderendo ad una forma individuale (in questo caso solo e limitatamente fondo pensione aperto, con esclusione dei PIP), , a condizione che questo avvenga:

- con  l'accordo aziendale e sindacale;

- attraverso i così detti accordi plurimi soggettivi.

L'accordo plurimo soggettivo è, in buona sostanza, un contratto stipulato da gruppi di lavoratori con il datore di lavoro, senza il filtro di un soggetto rappresentativo del sindacato (RSU o RSA).

L'accordo plurimo assume la stessa valenza giuridica dell'accordo aziendale che rimane comunque lo strumento principe nelle aziende che hanno una rappresentanza sindacale interna; va da sé che l'accordo plurimo ha valenza limitata ai sottoscrittori dello stesso mentre l'accordo aziendale ha valenza su tutti i dipendenti dell'azienda.

Per maggiori approfondimenti consulta il  fascicolo “L'adesione collettiva ai fondi pensione aperti”.

 

22. Febbraio 2013