Anticipare la pensione: tutte le opzioni possibili

pensioe anticipataIn attesa di un intervento a favore della “flessibilità in uscita“, anche oggi ci sono diverse possibilità di accedere a una pensione anticipata usufruendo di alcune opzioni:

  • Pensione anticipata con 35 anni di contributi
  • Pensione anticipata con il requisito contributivo
  • Pensione anticipata con 20 anni di contributi
  • Lavoratori quindicenniOpzione donna
  • Contributi volontari e da riscatto
  • Prepensionamento Fornero
  • Part time per la pensione
  • Casi particolari

Vediamo di fare una panoramica di tutte le possibilità consentite dalla legislazione vigente.

Pensione anticipata con 35 anni di contributi

Si tratta di una deroga prevista dalla riforma Fornero (art. 24, comma 15-bis d.l. 201/2011). Interessa solo i lavoratori dipendenti del settore privato che devono aver maturato 35 anni di contribuzione entro il 31 dicembre 2012, e la “quota 96” sempre entro il 31 dicembre 2012 (60 anni di età + 36 di contributi oppure 61 anni di età + 35 di contributi). Questi lavoratori, al compimento di 64 anni e 3 mesi di età hanno diritto alla pensione anticipata.
Per le lavoratrici del settore privato il requisito è meno stringente: 20 anni di contributi e 60 di età entro il 31 dicembre 2012.

Pensione anticipata con il requisito contributivo

Anche questa è un opzione prevista dalla riforma Fornero, che permette di anticipare la pensione rispetto all’età pensionabile ma con il raggiungimento del seguente requisito contributivo:

  • 42 anni e 10 mesi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi per le donne

Questo requisito contributivo è valido per il triennio 2016 – 2018, successivamente (quindi dal 2019) dovrà essere, ogni due anni, adeguato all’incremento della speranza di vita.

Pensione anticipata con 20 anni di contributi

Possibilità concessa solo ai lavoratori che abbiano il primo accredito contributivo successivamente al 31 dicembre 1995 (regime di calcolo contributivo). I requisiti sono:

  • 63 anni e 7 mesi di età
  • almeno 20 di contribuzione effettiva (contano solo i contributi effettivamente versati, obbligatori, volontari, da riscatto con esclusione di quelli figurativi)
  • ammontare della pensione deve essere almeno pari a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale (€ 5.824,91 per il 2016).

Lavoratori quindicenni

In realtà questa non è una forma di pensione anticipata, perché bisogna comunque aver raggiunto l’età pensionabile. Consente però di potersi ritirare anche senza il raggiungimento del requisito contributivo di 20 anni ma con solo 15 di contribuzione. Si tratta di una possibilità già prevista dalla riforma Amato (art. 2, comma 3 del D.lgs. 503/1992) e che non è stata eliminata dalla riforma Fornero. Sono richiesti una serie di requisiti:

  • i 15 anni di contribuzione devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 1992
  • oppure c’è un autorizzazione alla prosecuzione volontaria antecedente al 31 dicembre 1992
  • oppure avere un’anzianità contributiva di almeno 25 anni e sono stati occupati per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare (cd. lavoratori con attività discontinue).

Opzione donna

Possibilità offerta alle lavoratrici con almeno 35 anni di contribuzione e che abbiano compiuto 57 anni se dipendenti, oppure 58 se autonome, entro il 31 dicembre 2015. Il calcolo della pensione viene effettuato esclusivamente nel regime contributivo.

Contributi volontari e da riscatto

I lavoratori che escono dal mondo del lavoro prima del conseguimento dei requisiti richiesti, possono di fatto pagarsi la pensione con il versamento volontario dei contributi. Con i contributi volontari è possibile maturare sia la pensione di vecchiaia che anticipata. E’ necessario presentare la domanda all’INPS per ottenere l’autorizzazione e sono richiesti almeno cinque anni di contribuzione versati, di cui minimo tre nel quinquennio precedente la domanda.
Il riscatto dei contributi consente, invece, di far valere ai fini del conseguimento del diritto alla pensione, periodi in cui non sono stati versati contributi obbligatori, ad esempio il periodo legale di laurea.

Prepensionamento Fornero

Questa possibilità è prevista dalla Riforma del lavoro 2012 (art. 4, comma 1, legge 92/2012) e consente di ritirarsi a quei lavoratori dipendenti a cui mancano meno di quattro anni dalla pensione:in pratica, il lavoratore fino a quando non consegue il diritto alla pensione vera e propria percepisce un trattamento dall’INPS (finanziato dall’azienda), pari all’assegno che percepirà quando andrà in pensione. E’ necessario un accordo sindacale.

Part time per la pensione

Novità introdotta dalla legge di Stabilità 2016, che prevede la possibilità di un part time negli ultimi tre anni prima della pensione: lo stipendio è più elevato di quello previsto per il normale part time, e alla fine la pensione sarà “piena”.

Casi particolari

Ci sono diverse opzioni di pre pensionamento e benefici pensionistici a favore di particolari categorie di lavoratori:

  • invalidi
  • vittime del terrorismo
  • lavori usuranti
  • lavoratori esposti all’amianto

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  • nikla Apr 15, 2016, 2:38 pm

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